Filtropressa disidratazione fanghi: cose da considerare

Livellamento e squadratura

Ci sono alcuni parametri molto importanti da considerare quando viene installato un filtropressa per la disidratazione dei fanghi, sia per quanto riguarda le operazioni di preparazione, sia per quanto riguarda l’area in cui sarà installato lo stesso.

Una delle operazioni più importanti da eseguire in loco è sicuramente il livellamento e la squadratura, operazione fondamentale per assicurare che la macchina possa operare correttamente.

Tale passaggio assicura che il filtropressa sia installato in maniera perfettamente orizzontale, in modo che la spinta del cilindro idraulico sia rettilinea e che non vi sia possibilità di deformazione a causa di spinta non in asse con la macchina.

Questo è facilmente comprensibile e tale operazione va fatta con il filtropressa che deve essere in pressione, appunto per simulare le condizioni di lavoro effettive.

Fissaggio dei piedi

L’aspetto che però viene comunemente tralasciato e che può incidere sul corretto funzionamento della macchina è il modo in cui vengono fissati i piedi della stessa a terra: è infatti profondamente sbagliato fissare tutti e 4 (o anche più in caso di macchine lunghe) i piedi a terra.

Vediamo il perché:

Durante il funzionamento normale, la spinta esercitata dal cilindro idraulico causa un leggero movimento del telaio di qualche millimetro. E’ quindi indicato lasciare il lato testata mobile libero di muoversi.

Normalmente i piedi lato testata fissa presentano dei fori per vite, mentre quelli lato testata mobile presentano delle asole.

Gli accorgimenti che si devono rispettare sono:

  • Bloccare i piedi del lato testata fissa fissando a terra
  • Lasciare liberi i piedi lato testata mobile di poter scorrere in direzione orizzontale, ma evitare che il filtro possa muoversi in direzione trasversale.

Tale accorgimento è necessario perché altrimenti, se completamente fissato, il filtro potrebbe deformarsi in maniera pericolosa e tale fenomeno è tanto più accentuato quanto la macchina è lunga.

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E’ necessario lasciare al filtropressa per disidratazione fanghi la possibilità di muoversi di qualche millimetro che inibire completamente questo spostamento che può tradursi in sovrasollecitazione o deformazione della struttura.

Questo è un accorgimento fondamentale che però molte volte viene disatteso causando problemi per la macchina stessa (ho personalmente visto casi in cui i piedi sono stati tutti saldati alla struttura di sostegno – nulla di più sbagliato).

E’ molto meglio prevedere la possibilità di una piccola traslazione, chiedendo al costruttore (che deve esplicitarlo nel manuale) come ancorare i piedi a terra o ancora meglio richiedere al costruttore stesso le apposite piastre di collegamento che sono progettate proprio per dare al filtropressa questa possibilità di movimento.

Attento al sole

Una delle cose fondamentali a cui bisogna prestare attenzione è, come abbiamo visto, il luogo su cui andrà installata la filtropressa.

In particolare, è opportuno installare la macchina al riparo dal sole, per preservarne funzionalità e durata nel tempo.

Sembra una cosa stupida, ma tenere le tele e le piastre filtranti lontano dal sole allunga notevolmente la vita della macchina.

Infatti, sia tele che piastre filtranti, che nella maggioranza dei casi sono fatte in polipropilene, possono degradarsi velocemente se esposte all’azione diretta dei raggi solari.

Nello specifico si possono cristallizzare e diventare molto fragili con effetti devastanti durante la compressione del cilindro idraulico, è talvolta anche possibile che possano letteralmente distruggersi se lasciate troppo tempo all’esposizione diretta della luce.

Questo è comprensibilmente un grosso problema, specie in quelle aree dove la luce solare è molto forte e l’indice UV può assumere valori molto alti.

In questi casi può essere sufficiente mettere una semplice copertura sopra il filtropressa in modo da ripararlo dalla luce solare, stando attenti a lasciare un sufficiente spazio in altezza per estrarre le piastre filtranti; così facendo allunghiamo notevolmente la vita sia del pacco piastre che delle tele filtranti, risparmiando una grande quantità di denaro per l’eventuale sostituzione sia del pacco piastre che delle tele.

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